giovedì 12 gennaio 2012

Animali domestici

Noi siamo i Loro animali domestici. Abbiamo una forte dentatura, zampe possenti, possiamo fare male. Però non lo sappiamo. Solo rompendo gli schemi del Padrone riusciremo a liberarci. E se tutti lo sapessero, allora vinceremmo noi. Purtroppo non è così, non sarà (forse) mai possibile. Ma molti potrebbero capirlo. E allora, le radiazioni delle nostre emozioni basse finirebbero, morirebbero di fame o sbranati dalle nostre fauci.

sabato 10 dicembre 2011

Le situazioni

Demoliranno le nostre vite per costruirci un parcheggio. E noi che ci ribelleremo, ed i soldati moriranno senza salvare. Ricostruiranno i difetti fisici dell'uomo senza ideali, sopprimeranno l'invisibile uomo di terra o di mare. Perchè siamo stanchi, e chiudiamo le finestre che danno sul parlamento, ci inviteranno a cena con i pesci rossi. Andiamo a fare i geni del male nelle nostre camere sotto al letto, ad arruolare la polvere e nei campi arruoleremo gli spaventapasseri disoccupati.

venerdì 9 dicembre 2011

Se ci fossero parole per spiegarmi

Noi hai senso come la grandine ad agosto. Come cani che parlano dell'inflazione, l'euro ci ha rovinato. Non c'è uno straccio di lavoro, i posti sono occupati, alziamo l'età pensionabile. Come quando salti con le molle, ma il soffitto è troppo basso. Non ho senso, come il sole a mezzanotte, che c'è ma dall'altra parte, come le aquile addormentate, che se avessi le ali non dormirei mai, come l'acqua non potabile. Come la capra sotto la panca.

giovedì 8 dicembre 2011

Svendita fallimentare

Vendiamo la salute su ebay, che ci è rimasta solo quella. I nostri pensieri sono appesi ad asciugare sui cavi del telefono, ma presto ce li tolgono che inquinano il panorama. E gli impieghi a "chi l'ha visto" ci telefonano dall'estero ci dicono che va tutto bene, che non vogliono tornare, che il nucleare è l'unica soluzione per risanare l'aria e l'economia. Ma il denaro non fa la felicità, aver fame è normale, ce l'hanno tutti. Finiremo addormentati sui cartoni di sottomarche di prodotti scaduti, con gli abiti logori non verremo invitati ai funerali di Pericle. Allora aggiungiamo altri buchi alla cinghia, fino ad arrivare alla misura del collo. La tassazione pesa troppo, quasi come le idee, come le auto addormentate in doppia fila, che tanto fanno subito.

mercoledì 7 dicembre 2011

Che ne sarà dei gettoni inutilizzati?

Mi affaccerò da una finestra per bersagliare con gli sguardi le persone tutte d'un pezzo. Quelle che non si smontano, che non entrano nel bagagliaio. Farò scontrare modellini di ferrari, morto il passeggero illeso l'autista, ubriaco alle sei del pomeriggio. E poi, rimirerò come al solito, i giocattoli nello scatolone impolverato, i modellini, le armi finte, i burattini al parlamento. Dobbiamo fermare la crisi, l'emorragia, i treni, l'esportazione dei cervelli.

Era una volta, quando non c'ero

Che poi la vita scorre ugualmente. Non ce ne rendevamo conto, eravamo io e te, sparando cazzate sulla politica estera, ma non ti capivo. Tu mi sorridevi, come si sorride rassegnati alle stelle. All'immensità di un universo troppo grande, che va stretto, come vestiti messi in una lavatrice troppo rumorosa. Forse è da cambiare. Non importa, alla fine è lo stesso. Siamo nati con un piede nella fossa, scaviamo a mani nude fino a ferirci. E quando finalmente, suona la pausa pranzo, noi siamo sordi e non la sentiamo. La tv mi parla, mi dice che devo stringere i denti. La prendo alla lettera, ma non cambia niente. E tu eri ancora lì, e mi guardavi. Io ti guardavo. Non capivo cosa vedessi, forse una luce nei miei occhi, forse la disoccupazione scritta in fronte. Le tue iridi castane, che diventano verdi quando piangi "passerà", mi avevano detto. Ma non è passato, sono ancora qui, come quando non c'ero.

martedì 6 dicembre 2011

Le differenze tra Teoria del complotto e Politica si assottigliano.

Passano gli anni, ed i complottisti potranno finalmente avere la loro rivincita con chi li ha denominati "fanatici visionari".
Per coloro che hanno sempre sostenuto l'intenzione di creare un nuovo "Ordine mondiale gestito dalle più grandi famiglie di banchieri" ecco notizie confortanti. D'altro canto, le medesime sono meno confortanti per ogni altra persona che vorrebbe vedere realizzate tutte queste tanto amate parole di "democrazia" e "libertà".
Ora, arriviamo al dunque.
Come si parla di "nuovo ordine mondiale" già suonano i campanellini anti fanatici-complottisti.
Ma fino a che punto è fanatismo? Fino a che punto queste notizie "poco attendibili" sono da considerarsi spazzatura? Beh, se ce lo dicessero in faccia, forse potremmo crederci. Ecco fatto:
http://www.youtube.com/watch?v=11F9qDT3hXE (l'incorporamento è disattivato, dunque dovrete sconfiggere la pigrizia che vi impedisce di cliccarci sopra).
Bene, napolitano ce lo dice chiaramente. Ma lo metterà in atto? Pare che stia mantenendo la parola (che bravo politico). "Un governo fantoccio", questo ci dice Farage, mentre di scaglia contro Van Rompuy, presidente del parlamento europeo. Tale presidente, nessuno l'ha scelto. Tutti si chiedono, chi lo abbia messo al suo posto, secondo quale meccanismo, certamente non democratico. Un po' come monti. Scelto da napolitano, sostenitore del nuovo ordine mondiale, e guarda caso, banchiere. Ma vi lascio alle parole di Nigel Farage.

Ai miei occhi, niente di tutto ciò appare fantascienza. Tutto quadra sempre di più. E allora avanti, distruggiamo questa disinformazione. Abbandoniamo l'informazione passiva, come i tg, che ci parlano delle lacrime della Fornero e non della sostanza. Svegliamoci.